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Capone presenta Festival valle d'Itria: "Attrazione per i giovani"

 
“Il Festival della Valle d’Itria si conferma un’attrazione importantissima che coinvolge città meravigliose e che attrae un pubblico colto e appassionatissimo. Non è soltanto una realtà importante per il territorio ma è anche strumento di attrazione per i giovani che si vogliono avvicinare alla musica colta. Anche quest’anno il Festival ha evitato il rischio di essere solo per i palati raffinati, per una nicchia di persone colte. Il festival si apre ai giovani e alla loro formazione culturale. Ed è proprio su questo tema, sulla formazione dei giovani, che stiamo lavorando come assessorato perché riteniamo fondamentale il loro contributo culturale”.

Così l’assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia Loredana Capone in conferenza stampa questa mattina per la presentazione della 43esima edizione del Festival della Valle d’Itria, insieme con il direttore del Dipartimento regionale Aldo Patruno, l’assessore alla cultura del comune di Martina Franca, Antonio Scialpi, il presidente del Festival Franco Punzi e il direttore artistico Alberto Triola.

22 giorni di Festival (dal 14 luglio al 4 agosto a Martina Franca) con 35 appuntamenti fondamentalmente in tre luoghi simbolo del territorio, Palazzo Ducale, Chiostro di San Domenico e due Masserie che accoglieranno l’opera di Niccolò Piccinni Le donne vendicate. Quest’anno il Festival sarà dedicato alla memoria di Rodolfo Celletti, storico direttore artistico della manifestazione, nel centenario della sua nascita.

“Oggi – ha ricordato la Capone - abbiamo presentato due Festival che in realtà rappresentano due territori, due identità e due culture. Il Carpino Folk Festival (Agenzia 759.17 ndr) con la musica popolare e il Festival della Valle d’Itria con la musica colta. Questo è un modo di essere della Puglia, è un modo variegato nella sua identità, non a caso ci chiamavano le Puglie. Abbiamo territori che possono raggiungere i cuori delle persone che hanno diversi gusti e sensibilità e ci fa piacere mescolarle insieme. La nostra regione è in grado di far vivere i borghi in modo diverso, di far esprimere i momenti della bellezza attraverso i talenti che hanno gusti e approcci diversi”.

“Infine – ha continuato la Capone - c’è un progetto culturale che non è solo il Festival. Gli eventi di successo devono essere inseriti nei luoghi e a far vivere quei luoghi. Il Festival vive della bellezza di Martina Franca e della Valle d’Itria e poi non a caso si è inserito, si è insinuato nelle masserie del territorio. Da Palazzo Ducale, il Festival abbraccia la storia e l’identità delle masserie. In Puglia lo spettacolo è ovunque”.

“Noi stiamo lavorando su una nuova opportunità - ha concluso la Capone – quella cioè di considerare la storia della Puglia una fitta trama di relazioni, che sono geografiche, politiche, economiche, sociali, turistiche, con le altre regioni d’Italia ma anche con il resto del mondo. Stiamo lavorando ad un grande progetto che va oltre luglio e oltre agosto. Dobbiamo dare un’offerta che, in una competizione globale, possa essere particolarmente elevata nella qualità. E per questo, anche a nome del presidente Emiliano, ringrazio la Fondazione del Festival della Valle d’Itria”. (s.n.)

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Data: Mar, 11 Luglio 2017 @ 15:36
Categoria: Comunicati S. Stampa Giunta
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