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Emiliano sui Lea: "Nel 2016 Regione ha stanziato 50 mln per livelli essenziali"

 

Dichiarazione del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano sui Lea in Puglia.

“Quando sono arrivato in Regione, ho immediatamente preso atto della grande criticità rappresentata dalla sanità. Una regione andata in piano di rientro nel 2010 e che andava governata con polso e con trasparenza se si voleva invertire la rotta e allontanare definitivamente la politica dalla sua gestione. Ho pensato dunque di non dare la delega, l’ho tenuta per me e ho cominciato a lavorare.

Certo i dati dei Lea cui fa riferimento la Lorenzin sono relativi al 2015 e non ci si può sbagliare. Dal 2016 però la Puglia ha lavorato per un Piano operativo che invertisse la rotta e che ci desse la possibilità di superare le criticità, come ad esempio quella relativa alla spesa farmaceutica, sulla quale stiamo lavorando tantissimo raggiungendo importanti obiettivi di risparmio. L’ultima delibera, in ordine di tempo, sull’appropriatezza di prescrizione dei farmaci sotto controllo è stata approvata nell’ultima giunta e riguarda i farmaci contro l’Asma e la BPCO. Certo noi governatori facciamo sempre i conti con le poche risorse destinate per la sanità alle regioni, risorse che negli ultimi due anni rispetto a quanto previsto dal Patto della Salute 2014-2016 sono state notevolmente inferiori.
Del resto lo stesso ministro Lorenzin ha più volte invitato le regioni ad attuare politiche restrittive che hanno messo sì i conti della sanità in sicurezza ma hanno anche d’altra parte indebolito proprio l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Con meno risorse, risulta difficile dare servizi più qualificati e tecnologicamente avanzati. La Puglia però non si è fermata qui. E’ andata oltre e nel 2016 ha dovuto far fronte ai maggiori costi del sistema sanitario, avendo anche finanziamenti sospesi da parte del Governo nazionale (payback) per circa 100 milioni di euro, stanziando risorse proprie, circa 70 milioni, per i farmaci innovativi ed in particolare per l’acquisto dei farmaci per la cura dell’epatite C, per la quota non garantita dal finanziamento nazionale (10 milioni di euro), per finanziare i maggiori costi registrati nel corso dell’anno per il potenziamento dell’assistenza primaria sul territorio (10 milioni di euro rispetto a quanto già stanziato con il Bilancio di Previsione 2016 sul capitolo 731030), per gli investimenti in sanità, nelle more che a livello nazionale siano “riattivati” i finanziamenti ex art. 20 della legge 67/88, per dare piena attuazione al D.Lgs 118/2011 (art. 20 e art. 29) in materia di esatta perimetrazione delle somme per spese correnti ed in conto capitale, e per ridurre l’aggravio dei bilanci di esercizio 2016, per le quote non coperte da fondi comunitari, (30 milioni per gli investimenti sanitari già sostenuti dalle aziende nel 2016), per far fronte ai costi per i livelli essenziali di assistenza non coperti dai finanziamenti ordinari a valere sui conti economici delle aziende sanitarie per l’esercizio 2016, nel bilancio regionale autonomo (20 milioni di euro).
Quindi Il risultato è da considerarsi molto positivo se si tiene conto che si è operato di fatto con minori risorse rispetto al 2015”.

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Gio, 30 Marzo 2017 @ 16:28  » Comunicati S. Stampa Presidente «
TAP. Regione e Comuni salentini contro attuale approdo

IMPUGNATA LA NOTA DEL MINISTERO. BATTAGLIA IN SEDE NAZIONALE "VIA". IN ATTESA DEL PRONUNCIAMENTO DELLA CORTE COSTITUZIONALE SUL RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE. ISTITUITO TAVOLO TECNICO-POLITICO REGIONE-COMUNI"


Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano dichiara:
"Le drammatiche notizie che giungono da San Foca descrivono una situazione nella quale il Governo della Repubblica sta utilizzando le Forze dell’ordine per risolvere una questione politica che non ha mai voluto affrontare ascoltando le popolazioni residenti ed in particolare l’indicazione della Regione Puglia e dei Comuni, che avevano chiesto di localizzare l’approdo del gasdotto più a nord, nell'area del comune di Squinzano, che ha dato il suo consenso, evitando di impegnare una delle più belle spiagge dell'Adriatico pugliese.

La battaglia del Tap è diventata per il Governo un simbolo della sua volontà di non dare alcun peso al parere delle popolazioni residenti che devono ricevere grandi opere pubbliche ad alto impatto ambientale.
Eppure la Puglia non ha mai detto no al gasdotto Tap, ma anzi intendeva favorirne la realizzazione pacifica attraverso una sua diversa localizzazione.

Si stanno confrontando a San Foca non i manganelli della polizia e le fasce tricolori dei sindaci ma due diverse concezioni della politica.

L'una servile rispetto agli interessi dei grandi gruppi economici e dura e severissima con i diritti dei cittadini. L'altra, basata sulla connessione tra istituzioni e popolo a tutela dell’ambiente e della bellezza.

Utilizzando il massiccio spiegamento di forze che oggi è stato predisposto, il Governo dà la misura della sua incapacità di ascoltare e elaborare politicamente le richieste di una regione intera che ha nel suo programma di governo, elaborato dal basso e votato da centinaia di migliaia di pugliesi, lo spostamento dell’approdo del Tap in un’altra area.
Si risponde sempre stancamente che questo spostamento non è possibile perché si perderebbe troppo tempo.

La fretta dunque ancora una volta passa sopra le teste di cittadini e delle istituzioni locali che pure hanno saputo difendere la Costituzione della repubblica nella parte in cui tutela le autonomie locali e la autodeterminazione degli stessi.

La Regione Puglia, che è al fianco di tutti i cittadini ed i sindaci impegnati in questi momento, sta portando avanti la battaglia legale in tutte le sedi possibili.

Ieri purtroppo abbiamo dovuto incassare una pesante sconfitta giudiziaria da parte del Consiglio di Stato.

Pende ancora davanti alla Corte Costituzionale il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Regione Puglia nei confronti del Governo per non aver dato neanche una risposta alla Regione sulla richiesta di revoca dell'autorizzazione unica, cioè per non averla coinvolta sin dal momento della presentazione del progetto da parte di Tap.

Io personalmente in Commissione parlamentare antimafia ho spiegato l'incongruità dell’approdo del Tap tanto a sud da costringere alla costruzione di un gasdotto terrestre di 55 km per la riconnessione alla dorsale Snam, che dovrà essere realizzato a carico della tariffa gas dei cittadini italiani, pur essendo al servizio di un'opera privata sia pure di interesse pubblico. Ho specificato inoltre che in quell'area l'inutile tratto aggiuntivo del gasdotto terrestre avrebbe costretto allo spostamento di migliaia di alberi di ulivo. Ma tutto questo purtroppo sino ad oggi non è servito a nulla.

In attesa della pronuncia della Corte Costituzionale, che ove accogliesse le nostre richieste ci consentirebbe di ridiscutere l'approdo Tap, abbiamo deciso di impugnare la nota del Ministero dell’Ambiente del 27 marzo 2017. La suddetta nota “autorizza” Tap ad effettuare le attività preparatorie alla effettiva fase di inizio dei lavori. La Regione Puglia si riserva ogni ulteriore eventuale iniziativa giudiziaria finalizzata alla modifica del punto di approdo.

Aggiungo infine che un' ulteriore battaglia si sta svolgendo a livello nazionale in sede di Via per l’esame del progetto di microtunnel.

In quella sede vigileremo con grande determinazione per ottenere lo spostamento dell’approdo nell’area del comune di Squinzano da noi indicata.

Ho istituito con il sindaco di Melendugno e gli altri sindaci interessati alla vicenda un tavolo tecnico politico permanente che ci consenta di condurre insieme questa battaglia al meglio delle nostre possibilità".

 

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Mar, 28 Marzo 2017 @ 14:51  » Comunicati S. Stampa Presidente «
REPLICA DEL PRESIDENTE EMILIANO AL MINISTRO DE VINCENTI

Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, in risposta a quanto detto dal Ministro Claudio De Vincenti, dichiara:

"I documenti ufficiali della Camera dei Deputati (ovvero il bilancio integrato per il 2017) confermano quanto da me sostenuto: la disponibilità di cassa dei Fondi FSC per il periodo 2017-2019 (pari a circa 9,9 mld di euro sugli oltre 35 mld già programmati) è assolutamente insufficiente a consentire l’aggiudicazione di tutte le opere previste entro dicembre 2019.
“Sarei felice di ricevere rassicurazioni sul fatto che la mancata aggiudicazione non comporterà la revoca delle risorse. Purtroppo non è cosi.
“L’esiguità delle risorse materialmente a disposizione delle amministrazioni pubbliche rende impossibile la pubblicazione delle gare in tempi utili ad evitare la revoca dei finanziamenti. E’ questo un dato incontrovertibile che fino ad oggi nessuno ha messo in discussione.
“Mi auguro che il Presidente del Consiglio intervenga al più presto per chiarire la situazione.
“Occorre mettere in condizione le Città metropolitane, le Regioni ed i Ministeri competenti di poter realizzare concretamente tutti gli interventi previsti dall'FSC senza essere costretti ad anticipare quote finanziarie consistenti o peggio ancora a ricorrere all’indebitamento bancario.
“Per quanto invece addebitato dal Ministro direttamente alla Regione Puglia, la richiesta della prima quota di anticipazione (nella misura del 10%) non risulta in alcun modo legata all’avanzamento dei progetti, essendo una facoltà che le Amministrazioni pubbliche sottoscrittrici possono riservarsi di utilizzare in qualsiasi momento.
“La Puglia, nell'assoluta indeterminatezza della disponibilità delle risorse FSC, si sta attrezzando per comprendere sino a che punto l'utilizzo della propria cospicua cassa, possa sopperire alla drammatica carenza di fondi.
“Le polemiche preferisco lasciarle ad altri.
“Io ho il dovere di preoccuparmi di come la mia regione e le altre amministrazioni meridionali potranno concretamente utilizzare fondi importantissimi per il futuro delle nostre comunità"

 

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Lun, 27 Marzo 2017 @ 20:48  » Comunicati S. Stampa Presidente «
Sanità. Domani ore 15.10 conferenza stampa Emiliano Ruscitti


Domani pomeriggio, martedì 28 marzo, alle ore 15.30 il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il direttore del Dipartimento Politiche della salute e benessere sociale Giancarlo Ruscitti, illustreranno in conferenza stampa gli ultimi provvedimenti in materia sanitaria, adottati dal governo Emiliano.

L’incontro con i giornalisti si terrà presso la sala stampa della Presidenza della Regione Puglia (Lungomare Nazario Sauro 33/Bari).

 

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Lun, 27 Marzo 2017 @ 17:35  » Comunicati S. Stampa Presidente «
DEPURATORE MANDURIA SAVA: PRECISAZIONE EMILIANO

 

In merito alle notizie apparse sugli organi di stampa, relative all’inizio dei lavori del depuratore di Sava e Manduria, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, precisa che “la ditta incaricata sta ora effettuando solo lavori concernenti la fase di preparazione del cantiere: solo dopo che il Consiglio comunale di Manduria si sarà espresso sulla nuova progettualità, adottandola, si procederà all’inizio dei lavori per la costruzione dell’impianto di depurazione che garantirà il riutilizzo corretto delle acque”.

Si ricorda che, con l’arrivo della nuova amministrazione regionale, il vecchio progetto è stato integralmente modificato e non c’è più il pericolo di scarico continuo in mare.
Il nuovo progetto è molto innovativo. Prevede che i reflui vengano depurati al massimo livello possibile ottenendo un’acqua assimilabile a quella potabile che verrà impiegata per usi plurimi (agricoltura, irrigazione del sottobosco e delle dune, usi urbani, lavaggio stradale, uso anti-incendio, lagunaggio).

 

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Lun, 27 Marzo 2017 @ 17:31  » Comunicati S. Stampa Presidente «
Incontro Gentiloni Conferenza Presidenti Regioni:

 

EMILIANO: "I SOLDI PREVISTI DAI PATTI PER IL SUD NON SONO DISPONIBILI. IL GOVERNO LI METTA SUBITO A DISPOSIZIONE".

“Vi ricordate i “Patti per il Sud” firmati dal Governo e dalle varie Regioni per le città? Beh, non c’è neanche un euro disponibile”: a dirlo ai giornalisti è il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, alla conclusione di un vertice, a Palazzo Chigi, fra governatori e il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.
“Di quelle somme dovremmo fare immediato utilizzo perché - prosegue Emiliano - se non cantierizziamo le opere entro il 2019, perderemo tutti i fondi. Il meccanismo prevede la posposizione di 35 miliardi di euro su 46 a dopo il 2020, quindi matematicamente noi non riusciremmo a cantierizzare le opere e il governo tornerà in possesso di quel danaro che nel frattempo non possiamo spendere per l’unica manovra macroeconomica possibile e cioè gli investimenti per tirare su il ciclo economico. Lo abbiamo precisato e il Presidente del Consiglio mi ha detto che per verificare se questa cosa effettivamente è vera dobbiamo rinviare alla “cabina di regia”. Nella realtà è la legge di bilancio che ha previsto questa posposizione e dunque quello che avevamo detto in passato, e cioè che i “patti per il Sud” erano solo purtroppo una apparenza, è rimasto confermato dalla riunione di oggi e questo ovviamente mi preoccupa moltissimo”.
La legge di Bilancio 2017 è chiara: il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), ha una dotazione di 46,6 miliardi per il ciclo 2014-2020. Secondo la Legge di Stabilità 2014 del Governo Letta l’80% dell’FSC deve essere investito al Sud. Quando il Cipe delibera la spesa per le infrastrutture, delibera sull’FSC.
Come evidenziato nella tabella 1 dedotta da una scheda del Servizio Studi della Camera dei Deputati, l’allocazione di quei 46,6 miliardi è la seguente: 3,4 miliardi nel 2017, 3,9 miliardi nel 2018, 4 miliardi nel 2019 , 35,1 miliardi nel 2020 e anni seguenti.
In termini di cassa le autorizzazioni di spesa sono pari a 2,6 miliardi per il 2017, a 3,5 miliardi per il 2018 e a 3,8 miliardi per il 2019.
"È evidente - ha concluso Emiliano - la necessità che il Governo faccia tutto quanto in suo potere per mettere a disposizione queste somme immediatamente, pena la impossibilità di realizzare il masterplan del Sud"

Documenti allegati:
 

http://www.leggioggi.it/tags/legge-di-stabilita-2016/

http://documenti.camera.it/leg17/dossier/pdf/BI0371.pdf

FOTO   FOTO2

Qui il video: https://goo.gl/VXC8Py

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Lun, 27 Marzo 2017 @ 14:39  » Comunicati S. Stampa Presidente «
IL PRESIDENTE EMILIANO OGGI DAL MINISTRO DELL'INTERNO MINNITI

 

Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, accompagnato dal dirigente della Sezione Sicurezze del cittadino politiche per le migrazioni ed antimafia sociale, Stefano Fumarulo, ha da poco concluso a Roma, al Viminale, una riunione con il Ministro dell'Interno, On. Marco Minniti e con il Capo di Gabinetto del Ministro, Prefetto Mario Morcone. Durante l'incontro il Presidente Emiliano ha consegnato la mozione approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale il 7 marzo scorso con la quale si chiede l'istituzione di una sezione operativa della DIA e di una sottosezione dello SCO nella Provincia di Foggia. Si sono anche analizzate con attenzione le conseguenze della chiusura del cosiddetto "gran ghetto" e più in generale le prospettive collegate alla prossima stagione di raccolta agricola in Capitanata. "Sono particolarmente grato al Ministro Minniti - dichiara il presidente Emiliano - perché ha mostrato ancora una volta grande attenzione nei confronti delle diverse criticità presenti in Puglia e più nello specifico nella provincia di Foggia. Il Ministro ha rinnovato l'impegno ad istituire un Reparto Prevenzione Crimine che potrebbe avere sede a San Severo ed ha auspicato la partecipazione della Regione Puglia al tavolo di lavoro attivo in Prefettura. Per quanto riguarda la mozione approvata dal Consiglio Regionale si è deciso di sottoporre la decisione anche alla valutazione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Bari e della Prefettura di Foggia sulla base delle esigenze investigative, immaginando una operatività flessibile delle sezioni specializzate. Per quanto riguarda il contrasto al caporalato, il Ministro Minniti ha confermato la soddisfazione per l'operazione congiunta che ha portato alla chiusura del "gran ghetto". La positiva sinergia proseguirà sia in questa fase, durante la quale si proseguirà con l'azione parallela di controllo del territorio e di accoglienza diffusa dei migranti che fino a febbraio scorso erano obbligati a vivere nel ghetto, sia in quella estiva per la quale proseguiranno gli incontri tra la Regione Puglia ed il Ministero dell'Interno per analizzare le necessità e realizzare tutte le attività che saranno ritenute opportune".

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Gio, 23 Marzo 2017 @ 19:38  » Comunicati S. Stampa Presidente «
LUDOPATIA, EMILIANO: "MISURE DEL GOVERNO INADEGUATE"

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano dichiara: "La ludopatia è in Italia un fenomeno di grande rilevanza sociale, si rende indispensabile trovare soluzioni che possano affrontare il problema e tentare di arginarlo.

Il governo italiano purtroppo, per voce del sottosegretario Baretta, sta presentando delle proposte che, a mio avviso sono inadeguate, e che non daranno alcun contributo alla causa.

La strada intrapresa dall’esecutivo non solo non limiterà l’accesso al gioco, ma potrebbe addirittura provocare l’effetto contrario.

In sintesi il governo propone di spostare il luogo del gioco dagli attuali esercizi pubblici in sale dedicate, veri e propri “mini-casinò”. Non posso che esprimere dubbi questa soluzione.

Il rischio, infatti, è quello di creare dei veri e propri “recinti” dove i giocatori sopratutto quelli affetti da ludopatia o a rischio ludopatia, verrebbero abbandonati al proprio destino.

Sono intervenuto durante le sessioni delle conferenza Stato-Regioni dedicate alla discussione della proposta del Governo e ho ribadito alcuni concetti che, a mio avviso, non possono che essere recepiti nel provvedimento governativo in discussione.

In primo luogo occorre impedire ai ludopatici l’accesso alle sale gioco.

Per raggiungere tale obiettivo è necessario migliorare tecnologicamente le macchine da gioco superando le vecchie VTL e riducendone in maniera significativa il numero su tutto il territorio nazionale.

È necessario, poi, dotare le macchine da gioco di meccanismi in grado di attivarsi solo con la tessera sanitaria di ogni giocatore. In questo modo, tra l’altro, si potrebbe evitare un'altra piaga che affligge tante famiglie italiane: il gioco minorile. Inoltre in ogni punto gioco è necessaria la presenza di personale appositamente formato a gestire il fenomeno del gioco, in modo da prevenire possibili derive sociali.

In secondo luogo è necessario evitare che il proliferare delle sale da gioco possa favorire l’infiltrazione da parte della malavita organizzata che da tempo ed in maniera crescente investe parte dei profitti derivanti da attività illecite".

 

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Gio, 23 Marzo 2017 @ 19:35  » Comunicati S. Stampa Presidente «
La scomparsa di Reichlin,Emiliano:uomo del Sud, legame fortissimo con la Puglia

 


“La scomparsa di Alfredo Reichlin è una notizia che mi addolora molto. Era nato a Barletta, ma era andato via subito dalla Puglia, ma mantenne con la nostra regione un legame così forte che il PCI lo indicò come segretario regionale e fu anche consigliere comunale”.
Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha ricordato Alfredo Reichlin, partigiano, parlamentare e direttore dell’Unità deceduto ieri a Roma all’età di 91 anni.
“Molto spesso – ha continuato Emiliano – soprattutto durante la mia esperienza di Sindaco di Bari, mi è capitato di incontrarlo. Reichlin manteneva un’idea modernissima della questione meridionale, mai legata alla solita retorica del riequilibrio per il riequilibrio. Aveva invece compreso l’energia potente che il Mezzogiorno ha sempre messo a disposizione del Paese e che spesso l’Italia ha ignorato per incapacità di comprendere fino in fondo qual è il senso della nostra identità. Il Mezzogiorno rimane nelle sue conversazioni e indicazioni come una questione centrale dell’unità del Paese, evitando di rinchiudersi nel recinto della retorica banale e cercando di dimostrare concretamente quanto noi possiamo fare per il bene dell’Italia intera. Giungano alla sua famiglia il cordoglio e la vicinanza della Regione Puglia”.

 

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Mer, 22 Marzo 2017 @ 11:27  » Comunicati S. Stampa Presidente «
Sanità. Emiliano: Sbloccati 420 milioni di quota premiale per la Puglia

  
Oggi a Roma il direttore Ruscitti al tavolo di verifica MEFper il confronto sul Programma operativo 2016-2018

Si è concluso il tavolo tecnico di verifica MEF che si è svolto questo pomeriggio a Roma e al quale ha partecipato il direttore del Dipartimento delle Politiche della Salute e del benessere sociale della Regione Puglia, Giancarlo Ruscitti.

“La Puglia ha ottenuto lo sblocco della quota premiale 2013/2014 per complessivi 420 milioni di euro – ha commentato il presidente Emiliano al termine dell’incontro - queste risorse, ricordiamo, sono state anticipate alla sanità dal bilancio regionale perché non avendo raggiunto gli obiettivi in quegli anni, la quota premiale fu bloccata. L’amministrazione Emiliano è riuscita a superare alcune inadempienze con il prezioso lavoro degli uffici e con gli atti predisposti nel 2017, motivo per cui i 420 milioni saranno in piena disposizione della Giunta regionale e del suo Presidente. Per il 2015 invece, abbiamo risolto comunque le inadempienze ma stiamo aspettando, così come tutte le altre regioni, anche quelle cosiddette virtuose, che il Ministero dell’economia sblocchi le quote premiali (circa 200 milioni di euro per la Puglia)”.

Il direttore del Dipartimento Giancarlo Ruscitti ha aggiunto che “la Puglia ha chiuso il bilancio della sanità 2016 in equilibrio economico evitando così tutte le procedure relative al commissariamento”.

“Infine – ha concluso Ruscitti - è proseguita la discussione sul Programma Operativo, il cui impianto è stato condiviso pienamente dai ministeri. Anche gli obiettivi di risparmio che la Puglia sta portando avanti sulla spesa farmaceutica sono stati condivisi, con la sola raccomandazione di essere più conservativi sugli obiettivi di investimento”.

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Mar, 21 Marzo 2017 @ 20:46  » Comunicati S. Stampa Presidente «
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