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Evoluzione normativa ed organizzativa dei CPT

La storia

     

  • 2010-2014

    Sono effettuati degli approfondimenti monografici riguardanti il Sistema Idrico Integrato ed il Ciclo dei Rifiuti Urbani nonché il settore Cultura e Servizi Ricreativi. È avviato un processo di revisione metodologica al fine di contemperare l'evoluzione normativa in tema di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi contabili degli enti territoriali e dei loro organismi nonché le modifiche al Sistema Europeo dei Conti (SEC).  Viene effettuata una revisione dell'Universo a seguito dell'integrazione con altre banche dati disponibili.
     

  • 2006-2009

    A conclusione della seconda fase di revisione dei CPT, sono pubblicati i dati relativi ad un allargamento dell'universo di riferimento. Vengono diffusi i dati regionali stimati con l'Indicatore anticipatore dei CPT per la spesa in conto capitale della Pubblica Amministrazione.
    E' attivata una linea formativa rivolta ai Nuclei Regionali CPT, per garantire un comune background di conoscenze.
    Nel giugno 2007, è aggiornata la Guida Metodologica CPT.
    Nel 2008, oltre alla tradizionale modalità di interrogazione statica di tavole predefinite dei dati CPT, è resa disponibile una nuova modalità dinamica di consultazione che permette la creazione diretta, da parte dell'utente, di aggregati parziali o sottoinsiemi personalizzabili delle tavole predefinite.
    Nel primo trimestre 2008, con la pubblicazione dei dati relativi all'annualità 2006, è ampliato ulteriormente l'universo di rilevazione e sono resi disponibili gli ordinari aggiornamenti metodologici della Banca Dati.
    E' avviata una prima raccolta di analisi territoriali dal titolo "L'Italia misurata con i Conti Pubblici Territoriali - I flussi finanziari pubblici nelle regioni italiane". Si tratta della realizzazione di monografie relative a singole Regioni, a cura del relativo Nucleo, e coordinate dall'Unità Tecnica Centrale.
    Ciascuna monografia regionale viene presentata sul proprio territorio in un ciclo di convegni, tra maggio e ottobre 2008;
    Rappresentanti dell'Unità Tecnica Centrale dei CPT partecipano a Gruppi di lavoro per l'attuazione del federalismo, istituiti dal Ministro per la Semplificazione Normativa.
     

  • 2001-2005

    Viene istituito, dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, un fondo di premialità rivolto alla Rete dei Nuclei CPT con l'obiettivo di potenziare la struttura organizzativa e metodologica del progetto e di incentivare le Amministrazioni Regionali a garantire, con tempestività, flussi informativi rispondenti a specifici standard di qualità.
    Migliora l'accessibilità della Banca Dati. I risultati dei CPT sono scaricabili direttamente in formato elaborabile secondo una molteplicità di chiavi di accesso.
    Vengono organizzati, a livello centrale e regionale, numerosi convegni per diffondere e approfondire dati e metodi dei Conti Pubblici Territoriali.
    Viene elaborato l'Indicatore anticipatore dei CPT: uno strumento statistico per la stima anticipata della spesa in conto capitale della Pubblica Amministrazione.
    Il Dipartimento per le Politiche di Sviluppo promuove una Stagione di Studi rivolta a circa 20 studiosi e ricercatori per ricerche che, partendo dai dati CPT, rispondano a diversi quesiti di approfondimento.
    Nel secondo semestre del 2004, a dieci anni dall'avvio del progetto Conti Pubblici Territoriali, è effettuata una ricostruzione completa delle serie storiche della banca dati CPT per entrate e spese.
    I Conti Pubblici Territoriali, a partire dal Programma Statistico Nazionale 2005-2007, sono un prodotto del Sistema Statistico Nazionale (SISTAN), la rete di soggetti pubblici e privati italiani che fornisce l'informazione statistica ufficiale.
    Si avvia una fase di diffusione e confronto internazionale. Tutta la documentazione accessibile via web e relativa ai Conti Pubblici Territoriali viene tradotta in lingua inglese.
     

  • 1997-2000

    Il progetto finanziato nell'ambito del PON ATAS 1994-1999, passa al successivo PON ATAS 2000-2006, misura 1.3 lettera b.
    Nel 1998 il progetto passa al Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione (DPS).
    La Rete dei Nuclei CPT viene istituzionalizzata con Decreto del Ministro Ciampi in data 18.11.1997. Si consolida la struttura organizzativa. Si estende l'originaria finalità del progetto - strumento per la verifica della addizionalità - e CPT comincia a diventare uno strumento per l'analisi delle politiche pubbliche con molteplici obiettivi: i) fornire elementi per valutare se e in quale misura le spese realizzate con i Fondi aggiuntivi, comunitari (Fondi Strutturali e loro cofinanziamento nazionale) e nazionali (Fondi per le aree sottoutilizzate), siano effettivamente "addizionali" rispetto alle spese ordinarie; ii) misurare e analizzare l'allocazione della spesa pubblica fra Mezzogiorno e Centro-Nord e fra singole Regioni; iii) misurare e analizzare la composizione della spesa in conto capitale fra investimenti pubblici e trasferimenti; iv) misurare e analizzare la composizione settoriale della spesa in conto capitale per investimenti e fornire una base di riferimento per l'analisi di efficacia di tali spese.
    Nel 1998 il progetto passa al Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione (DPS).
    Le Amministrazioni Regionali (con le "Linee guida del protocollo atto ad integrare gli strumenti di programmazione degli investimenti pubblici in attuazione della Direttiva PCM 10.9.99", approvate dalla Conferenza Stato-Regioni il 21.10.1999) concordano di integrare le funzioni svolte dai Nuclei del progetto "Conti Pubblici Territoriali" con quelle svolte dalle Unità di valutazione e verifica degli investimenti pubblici di cui all'art. 1 della legge 144/1999, tenendo conto della raccomandazione ivi contenuta circa la necessità di evitare duplicazioni tra strutture similari.
    Nel 2000 viene pubblicata una prima versione della Guida metodologica che descrive fonti, criteri e metodi per la regionalizzazione dei flussi finanziari di entrata e spesa.
     

  • 1994-1996

    Nascono i CPT per offrire una soluzione strutturale ai problemi connessi alla verifica del principio di addizionalità delle risorse comunitarie rispetto alle risorse nazionali. Lo Stato italiano ha sempre avuto difficoltà a verificare tale principio proprio a causa della disomogeneità delle fonti statistiche pubbliche e dell'assenza di conti finanziari, sistematici ed aggiornati, per le singole Regioni dell'Obiettivo 1. Per rispondere a queste esigenze l'Osservatorio delle Politiche Regionali, nell'ambito delle proprie competenze istituzionali contenute nell'art. 4 del D.L. 96/1993 e recepite dalla delibera CIPE 19.10.93, appronta un apposito progetto, finalizzato sia ad ottemperare all'obbligo previsto dai Regolamenti comunitari, sia a dotarsi di uno strumento per la misurazione ed il monitoraggio degli effetti territoriali delle politiche di spesa. Con propria delibera - n. 8 del 22 luglio 1994 - approva e finanzia il progetto "Conti Pubblici Territoriali".
    Il progetto viene fatto proprio, a norma dell'art. 12 del regolamento emanato col DPR 102/1996, dalla Cabina di Regia Nazionale del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
    Vengono costituiti i 21 Nuclei regionali CPT con delibera del Presidente di ciascuna Regione e Provincia autonoma;
    La prima fase del progetto CPT è dedicata alla sperimentazione delle metodologie ed alla omogeneizzazione delle basi informative con l'obiettivo finale di fare del progetto un'attività continuativa in grado di realizzare strutturalmente gli obiettivi menzionati.
    Il progetto viene finanziato nell'ambito del PON ATAS 1994-1999.
     

ultimo aggiornamento: mar, 30 gennaio 2018 @ 10:02