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Cittadinanzattiva. Rapporto dell’Osservatorio civico sul federalismo in sanità, edizione 2016

Cittadinanzattiva presenta la sintesi dei risultati contenuti nel Rapporto dell'Osservatorio civico sul federalismo in sanità, edizione 2016. L'organizzazione, fondata nel 1978, promuove l'attivismo dei cittadini per la tutela dei diritti, la cura dei beni comuni, il sostegno alle persone in condizioni di debolezza. "Nel 2015 passano da 3 a 5 le regioni che non rispettano i Lea nonostante l'attuale sistema di affiancamento dei ministeri competenti: al Molise, Calabria e Campania, che versa in condizioni di particolare criticità (da un punteggio di 139 nel 2014 a 106 nel 2015), si aggiungono Puglia (da 162 del 2014 a 155 nel 2015) e Sicilia (da 170 nel 2014 a 153 nel 2015)". "Sono in particolare i cittadini di Abruzzo, Basilicata, Campania, Liguria, Marche, Puglia a segnalare, lo scorso anno al Tribunale per i diritti del malato, il problema delle difficoltà di accesso alle prestazioni a causa delle liste d'attesa; ma non mancano anche difficoltà per i cittadini della Toscana, dell'Emilia Romagna e dell'Umbria".  "Per quanto riguarda il superticket sulla ricetta, solo Basilicata, Sardegna e Provincia autonoma di Bolzano non lo applicano, 8 Regioni (Abruzzo, Liguria, Lazio, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia) applicano la quota aggiuntiva di 10 euro su ogni ricetta, le restanti applicano misure alternative alla quota fissa". "In termini di spesa, invece, rispetto al resto di Italia, chi abita in Emilia Romagna (25,5%), Lombardia (24%), PA di Trento (28,5%), acquista più farmaci equivalenti mentre la spesa più bassa si registra in Calabria (12%), Basilicata (12,3%) Campania e Sicilia (13,4%), Puglia (14,8%) e Molise (14,7%). La media italiana di spesa per i farmaci equivalenti è del 18,8% rispetto al totale della spesa farmaceutica privata". "Riguardo alle infezioni correlate all'assistenza, è molto difficile reperire dati sia al livello nazionale che regionale; secondo il Rapporto Annuale sulle attività di ricovero ospedaliero (SDO) del Ministero della Salute, pubblicato nel 2015, le infezioni ospedaliere registrate sono in aumento (22.000 nel 2015, quasi 4.000 in più rispetto al 2007) nella maggior parte delle Regioni, ad eccezione di Province autonome di Trento e Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Abruzzo, Molise, Puglia e Sicilia". Per gli approfondimenti si può consultare la fonte.

Friday, 20 Oct 2017 - 09:27