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Legambiente. L'A bi ci. Secondo rapporto sul valore economico della bicicletta

Legambiente pubblicato il secondo report "L'A bi ci. Secondo rapporto sul valore economico della bici in Italia", analizzando il valore della mobilità ciclistica generato in alcune regioni e le potenzialità economiche future, basate su un diverso stile di mobilità nei centri urbani. A livello regionale, in Trentino Alto Adige - in valori assoluti - gira in bicicletta quasi lo stesso numero di persone di quattro regioni del Mezzogiorno (Campania, Sicilia, Calabria, Puglia), nonostante una popolazione totale 16 volte più ampia; in Puglia nel 2016 la bici è stata usata dal 2,1% delle persone per il tragitto verso il lavoro (0,9% nel 2015). Nel rapporto, il Prodotto Interno Bici (PIB), ovvero il valore economico della bicicletta è stimato attraverso dieci parametri relativi alla mobilità urbana nelle varie regioni: 1) il mercato bici, componentistica, accessori, riparazioni; 2) i benefici sanitari legati ad attività fisica e conseguente riduzione sedentarietà; 3) i benefici sociali e sanitari per i bambini; 4) i benefici derivanti dalla riduzione dell'assenteismo sui luoghi di lavoro; 5) la riduzione dei costi ambientali dei gas serra; 6) la riduzione dei costi sociali dei gas serra; 7) il miglioramento della qualità dell'aria; 8) il contenimento dei danni sanitari causati dal rumore; 9) il risparmio di carburante; 10) il contenimento costi delle infrastrutture e dell'"artificializzazione" del territorio. Il Pib pro-capite più alto è in Emilia Romagna (199,44 euro), seguita da Trentino Alto  (190,02) e Veneto (179,66); in Puglia vale 22,16 euro. Per gli approfondimenti si può consultare la fonte.

Monday, 22 Oct 2018 - 09:08