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Ministero della Salute. Rapporto annuale CeDAP 2015

Il ministero della Salute pubblica il Rapporto annuale sull'evento nascita in Italia - CeDAP 2015. Nel Rapporto è stato analizzato il fenomeno del ricorso al taglio cesareo attraverso lo studio dei parti nelle Regioni italiane in base alla classificazione Robson  e ha interessato  456 strutture ospedaliere  per l'anno 2015. In Puglia, dal rapporto si evidenzia che: il numero di parti nel 2015 è pari a  31.562 (6,6% sulla quota nazionale), il tasso di natalità ogni 1.000 residenti è pari a 7,7% e 3,22% il tasso di mortalità infantile entro 1 anno di vita ogni 1.000 nati vivi;  l'88,1% dei parti è avvenuto negli Istituti di cura pubblici ed equiparati (la media nazionale è l'89,1%), l'11,8% nelle strutture accreditate (10,6 a livello nazionale); il 7,39% dei parti è relativo a madri di cittadinanza non italiana (percentuali più elevate si ritrovano in Emilia Romagna e in Lombardia con il 30%); Su 31.562 parti, le madri tra i 30 e i 39 anni rappresentano il 59,11%, segue con il 30%  la classe di età che va dai 20 ai 29; gli aborti spontanei pregressi sono il 13,02%, al di sotto della media nazionale (14,57%); secondo la modalità del travaglio il 83,8% è spontaneo e il 16,2% è indotto; il 43,6% ( 34,2% a livello nazionale) dei parti è avvenuto con taglio cesareo; 48,2% dei parti nelle case di cura accreditate, contro il 42,9% negli ospedali pubblici. Le regioni con il più alto tasso di tagli cesarei sono la Campania (59,1%), Molise (40,3%) e Puglia (43,6%). Per gli ulteriori approfondimenti si può consultare la fonte e scaricare le tabelle.

Wednesday, 08 Aug 2018 - 15:30